prisca

Si è tenuto oggi, presso la sede della Cooperativa Insieme di Vicenza, la presentazione ufficiale del progetto Prisca (Pilot project for scale re-use starting from bulky waste stream), finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Life Plus Ambiente 2011, che ha come focus la massimizzazione dell’avvio al riutilizzo di beni che altrimenti, in assenza di una filiera organizzata, sarebbero destinati allo smaltimento.

Presenti all’incontro di approfondimento l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari, l’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri, Maria Menin Amministratore Unico AIM-Valore Ambiente, Ruggero Casolin Dirigente AIM-Valore Ambiente e alla conferenza stampa anche l’assessore all’ambiente, Antonio Dalla Pozza.

Via conference call i partner Occhio del Riciclone di Roma e Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa.

Il Progetto PRISCA si propone di dimostrare la fattibilità di due centri di riuso, realizzati in altrettante città italiane, deputati ad avviare a riutilizzo i beni riusabili presenti nel flusso dei rifiuti solidi urbani e che in assenza di una filiera organizzata, attualmente sono destinati perlopiù allo smaltimento.

La sperimentazione, che durerà fino a Giugno 2015, si terrà nella città di Vicenza, dove verrà realizzata dalla Cooperativa sociale INSIEME in collaborazione con Valore Ambiente srl, e a San Benedetto del Tronto, dove il progetto è sostenuto e promosso dal Comune, e potrà  contare sul supporto  tecnico-scientifico fornito  dalla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa, capofila del progetto e a cui spetterà il compito di validare i risultati della dimostrazione, e dal centro di ricerca economica e sociale Occhio del Riciclone, esperto nella progettazione di politiche ambientali che valorizzano le economie popolari e lo sviluppo locale.  Il progetto si completerà con un’intensa attività di comunicazione, condotta sull’intero territorio nazionale da WWF Ricerche e Progetti e che punterà a far crescere la consapevolezza dei cittadini sull’importante valore ambientale del riutilizzo, nonché attraverso la messa in rete con le buone pratiche europee sul tema.

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